Gemellaggio

«Quando i grandi smetteranno di giocare alla guerra, allora i piccoli potranno giocare in pace»,
Con questa frase provocatoria postata sul proprio sito giovedì 3 settembre – dopo la tragedia del piccolo profugo siriano Aylan – l’Oratorio di Lugano ha voluto richiamare l’attenzione verso i bambini. troppo spesso vittime di quanto gli adulti decidono.
Il giorno seguente il Giornale del Popolo ha pubblicato un approfondimento in cui veniva presentata la disperata situazione dell’oratorio di Aleppo, diretto da padre Ibrahim.
Il passo voluto da don Emanuele e condiviso dal Consiglio direttivo dell’Oratorio è stata di una necessaria semplicità: proporre un gemellaggio tra le due strutture educative quella di Lugano e quella di Aleppo, con il quale l’Oratorio di Lugano si impegna ad accompagnare, come sarà possibile, l’esperienza di questi amici e fratelli che vivono un momento difficile.
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